Cronaca / Giudiziaria

Commenta Stampa

I legali della Margherita: "Piena collaborazione"

Caso Lusi, l'inchiesta si allarga: aperto nuovo filone

Saranno ascoltati Carra e Lusetti, Pd e Udc: "Subito legge"

Caso Lusi, l'inchiesta si allarga: aperto nuovo filone
02/02/2012, 19:02

ROMA – Potrebbe esser stato scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora, ed è per questo che nel mirino degli inquirenti potrebbero presto finire altri nomi di personaggi politici. L'inchiesta in cui è stato coinvolto il senatore Luigi Lusi - uomo di fiducia di Rutelli e tesoriere del suo ex partito -  e sulla presunta appropriazione indebita dei fondi della Margherita, si starebbe allargando: la procura di Roma ha avviato un nuovo filone di indagine sulla vicenda per verificare se ci siano state altre persone implicate in appropriazioni illecite di fondi. Dopo lo scandalo che ha travolto il senatore del Pd per la sottrazione di 13 milioni di fondi utilizzati, tra l’altro, per l’acquisto di un appartamento a Roma, si profila un nuovo scenario in cui gli investigatori sono orientati a passare al setaccio i documenti contabili del partito. La Procura di Roma, attraverso il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il sostituto Stefano Pesci, vogliono accertare se la "prassi" di prelevare danaro dai fondi ricevuti dalla Margherita sotto forma di rimborsi elettorali nel periodo 2008-2011 sia stato un fatto circoscritto oppure abitudine. Nelle prossime ore sarrano ascoltati anche Enzo Carra, Renzo Lusetti e altri parlamentari firmatari del ricorso al tribunale civile di Roma sui rendiconti del periodo 2009-2010, ma soltanto – precisano dal palazzo di giustizia romano – in qualità di testimoni. Rosi Bindi, quota Pd, fa quadrato attorno ai suoi ex colleghi di partito, assicurando che "Lusi faceva da bancomat per se stesso". Eppure la domanda che in queste ore gli investigatori si pongono è più che lecita: possibile che nessuno fosse a conoscenza dei movimenti da milioni di euro del tesoriere del partito?
Per gli inquirenti in queste ore è necessario vederci chiaro, per capire se altri esponenti della ex Margherita erano a conoscenza della gestione disinvolta da parte dell'ex tesoriere. Tra le ipotesi degli inquirenti è che l'ex tesoriere si appropriasse di somme di danaro confidando sull'omertà di colleghi che avrebbe potuto, in un qualche modo, eventualmente "ricattare". Ma su questa ipotesi per ora non si sarebbero trovati riscontri negli atti giudiziari. Intanto l’avvocato Titta Maida, legale di Francesco Rutelli, fa sapere che da parte del suo assistito “e dei vertici della Margherita c'è il desiderio che si faccia la massima chiarezza sulla vicenda e quindi tutte le indagini che svolgera' l'autorita' giudiziaria avranno sicuramente la loro massima collaborazione e troveranno la massima soddisfazione".
E mentre il legale di Lusi precisa che il suo assistito (come ipotizzato dal Corriere della Sera) non ha mai usufruito dello scudo fiscale per far rientrare capitali in Italia, arriva la reazione immediata dei partiti. Dopo aver espulso Lusi dal gruppo di Palazzo Madama, il Partito Democratico avanza l’ipotesi di una "una rapida approvazione" di una legge sui partiti “per rispondere con nuove regole ai casi di ladrocinio come quello del tesoriere della ex Margherita Lusi”. Alla proposta di Pier Luigi Bersani fa da eco quella del leader dell'Udc, il quale parla di "una settimana" per l’approvazione.
In sostanza due leader sono d'accordo sulla necessità di introdurre maggiore trasparenza nella gestione dei finanziamenti ai partiti. "Anche sulla spinta dei presidenti delle Camere, chiediamo che si metta in rapida discussione e approvazione una legge sui partiti. Ci sono cinque o sei proposte depositate, si può partire da lì. Ma è un'urgenza al primo posto. Diamoci tempi strettissimi".

TABACCI: BASTA SOLDI A QUESTI PARTITI - ''Bisogna fare chiarezza fino in fondo e io dico che bisogna smettere di dare soldi a questi partiti che non se li meritano perche' a differenza dei vecchi non fanno nulla, nemmeno la formazione. Questi dicono anche di avere speso dei soldi per delle spese che nemmeno hanno fatto''. Lo afferma Bruno Tabacci, esponente dell'Api, commentando a Porta a Porta il caso dell'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi.
 
COLANINO: CHI HA SBAGLIATO DEVE PAGARE - "Il bilancio del Pd e' l'unico ad essere certificato da una societa' esterna e indipendente. Chi ha sbagliato deve pagare". Lo ha detto il deputato del Pd Matteo Colaninno parlando del caso Lusi a Porta a Porta.

Commenta Stampa
di Davide Gambardella
Riproduzione riservata ©

Correlati