Cronaca / Giudiziaria

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Le indagini si allargano: la Margherita nel mirino

Caso Lusi: sotto sequestro le società del senatore

L’ex tesoriere accusato di appropriazione indebita aggravata

Caso Lusi: sotto sequestro le società del senatore
18/02/2012, 10:02

ROMA – L’inchiesta della Procura di Roma sul caso Lusi procede a ritmo serrato. È sull’ammanco dei 13 milioni di euro che i giudici intendono fare chiarezza, al punto tale da decidere di sequestrare le quote della società cha fanno capo al senatore Luigi Lusi: si tratta della “Ttt Srl” e della “Paradiso Immobiliare”, adesso “congelate” per scongiurare il rischio che Lusi, ex tesoriere della Margherita, indagato per appropriazione indebita aggravata dei soldi che mancano dalle casse del partito, possa vendere l’appartamento di via Monserrato a Roma o la villa di Genzano.
L’inchiesta, intanto, si allarga: Adesso le indagini puntano alla gestione dei fondi del partito per verificare se altri, oltre al senatore, abbiano beneficiato in modo illegittimo dei fondi da lui amministrati. Chi indaga sta lavorando anche sugli estratti conto dei depositi bancari della Margherita (messi a disposizione dei magistrati dagli stessi leader del partito), sui quali Lusi aveva la delega ad operare. Il lavoro che attende gli investigatori si annuncia più complicato del previsto: per questo motivo i magistrati hanno sentito, come persona informata sui fatti, Giuseppe De Meo, direttore generale della Margherita.
Quella con De Meo è stata piuù che altro una prima presa di contatto cui seguiranno incontri più approfonditi. De Meo, in virtù della sua esperienza nel ramo contabile, sarà utile ai pm per fornire chiarimenti e spiegazioni sulle numerose e complesse movimentazioni finanziarie del partito dal 2007 alla fine del 2011. La presa di contatto con De Meo, dunque, è servita per fare luce su alcuni punti poco chiari dei documenti acquisiti nelle scorse settimane: non è escluso quindi che De Meo possa essere ancora sentito per fornire chiarimenti e spiegazioni.

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di Antonio Formisano
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