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Con loro rinviati a giudizio tre pusher e un trans

Caso Marrazzo: chiesto rinvio a giudizio per quattro carabinieri

Ad un maresciallo contestato anche l'omicidio del magnaccia

Caso Marrazzo: chiesto rinvio a giudizio per quattro carabinieri
02/03/2011, 10:03

ROMA - Finalmente sono giunte al termine le indagini nate dalla scoperta di un ricatto contro l'ex Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per i quattro carabinieri coinvolti nel ricatto (tra cui Nicola Testini, Luciano Simeone e Carlo Tagliente), insieme a tre pusher e alla trans Natalie, al secolo Josè Alexander Vidal Silva. I capi di imputazione sono diversi. Oltre al traffico e lo spaccio di droga, ci sono reati gravi contestati ai carabninieri. Per esempio Testini è accusato di aver ucciso Gianguarino Cafasso, protettore di diversi trans, tra cui Natalie e Brenda e spacciatore di droga. Nell'omicidio lo avrebbero aiutato anche Simeone e Tagliente.
Inoltre ai carabinieri vengono anche contestate una serie di rapine ai danni di transessuali, spesso quando erano insieme ai loro clienti; e questo è dimostrato dalla refurtiva trovata nelle loro case.
Nella vicenda resta un solo episodio aperto, in quanto non ci sono prove: l'omicidio della trans Brenda uccisa nel suo appartamento pochi giorni dopo lo scoppio del caso Marrazzo.

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di Antonio Rispoli
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