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La Procura di Roma indaga su una nuova pista

Caso Marrazzo, sulla morte del pusher Cafasso ora si indaga per omicidio volontario


Caso Marrazzo, sulla morte del pusher Cafasso ora si indaga per omicidio volontario
12/01/2010, 17:01

ROMA - Sulle reali cause della morte del Pusher Gianguerino Cafasso s'era presentata fin da subito una pista sporca, difficile da percorrere in senso univoco e preciso. In un primo momento si era parlato di infarto causato da overdose di droga tagliata male. Cafasso, noto cocainome abituale nonchè protettore di diversi trans (e fidanzato con il viados Jennifer) era stato strenuamente difeso dalla sua famiglia a suon della più classica delle riabilitazioni postume che recitano "era un bravo ragazzo". Dalle ulteriori indagini della Procura di Roma, però, risulta che Cafasso non era esente da colpe e che, con molta probabilità, era stato tra i primi ad ottenere il video con il quale aveva poi ricattato l'allora Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.
Le  perizie tossicologiche, chimiche e biologiche svolte su incarico del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e del sostituto Rodolfo Sabelli, hanno infatti portato gli inquirenti ad aprire un nuovo fascicolo per il reato di Omicidio Volontario ai danni del Pusher il quale, probabilmente, aveva visto ed appreso troppi dettagli sull'oscura vicenda romana.
Secondo un riesame dei campioni estratti del corpo senza che fosse dunque necessaria la riesumazione dello stesso, si era ricollegata la morte del 36enne non più per colpa di un overdose ma, al contrario, a causa di una striscia di eroina che, grazie l'utilizzo di un'altra sostanza chimica, aveva lo stesso gusto della cocaina. Per i cocainomani abituali, infatti, il consumo di eroina risulta fatale e ciò spiegherebbe l'infarto di Cafasso. Ci sarebbe poi ulteriori elementi a sostegno di tale tesi che, se vera, confermerebbe l'ipotesi di omicidio volontario avanzata dalla magistratura.
Sabato scorso, in Procura, era stato ascoltato per la quarta volta l'ex Governatore e, a questo punto, è quasi certo che ci sarà anche un riesame di Paloma; il trans che aveva asserito di aver incontrato Marrazzo anche in altri locali della Regione e in un appartamento di Vigna Clara. Secondo la testimonianza di Paloma, durante gli incontri pagati con banconote da 200 e 500 euro, si sarebbe consumata anche abbondante cocaina...

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di Germano Milite
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