Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Nuovi sviluppi collegati all'assassinio Cafasso

Caso Marrazzo: Tagliente e Simeone accusati di omicidio in concorso


Caso Marrazzo: Tagliente e Simeone accusati di omicidio in concorso
27/04/2010, 22:04

ROMA - Oramai gli inquirenti sembrano essere riusciti nella ricostruzione quasi completa del difficile puzzle collegato all'inchiesta Marrazzo. Uno dei punti chiave,infatti, è rappresentato come noto dalla morte di Gianguarino Cafasso; il pusher dei viados coinvolto in traffici così delicati e compromettenti da essere stato eliminato. Per i magistrati, infatti, Cafasso conosceva personalmente anche i carabinieri coinvolti nelle operazioni di ricatto ed estorsione e sarebbe stato in grado di fornire testimonianze fondamentali.
Così, dopo la custodia cautelare in carcere richiesta per Nicola Testini, accusato di aver fornito la dose di droga che ha stroncato la vita del pusher, i giudici inscrivono nel registro degli indagati altri due carabinieri: Luciano Simeone e Carlo Tagliente, già detenuti al Regina Coeli nell'ambito dell' inchiesta sul presunto ricatto ai danni dell'ex Governatore del Lazio, sono infatti ora accusati anche di omicidio in concorso dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Rodolfo Sabelli.
Nel provvedimento si legge infatti che:"Cafasso dopo l'esito negativo dell'offerta del filmato alle giornaliste del quotidiano 'Libero' - è detto nel provvedimento - era diventato una persona che 'sapeva troppo' ed inaffidabile, considerate anche le sue condizioni di abituale consumatore di droga".
L'uomo assassinato, sarebbe dunque divenuto in grado di ricattare a sua volta i ricattatori o, ancor peggio, di "vendere" direttamente l'imbarazzante scappatella del governatore del Lazio a qualche altro cronista in cambio di denaro. Data tale potenzialità decisamente disastrosa, i tre militari avrebbero deciso per l'eliminazione di quello che era un testimone troppo scomodo. 
Bruno Von Arx, avvocato di Simeone, parla di "accuse fantasione" e precisa:"
Non potevano avere l'intesa, i tre carabinieri  su un qualcosa che non esiste come pericolo: perché Cafasso non aveva alcun video di Marrazzo".

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©