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Guardia penitenziaria:"Non ha versato una lacrima"

Caso Mathas, le detenute del carcere urlano:"Maledetta"


Caso Mathas, le detenute del carcere urlano:'Maledetta'
04/04/2010, 09:04

GENOVA - Come abbiamo riportato in questo articolo, Katerina Mathas, madre del piccolo Alessandro, ucciso a soli 8 mesi perchè "colpevole" di piangere troppo dopo un digiuno durato quasi 11 ore, è stata scarcerata. La 26enne ha chiesto a tutti coloro che la insultavano di rispettare il suo dolore, il dolore di "una madre distrutta dalla perdita del proprio figlio".
Uscita dal carcere, si è poi letteralmente rifiugiata a casa della madre. Ma dal carcere e dalle altre detenute sono piovuti pesanti insulti: mentre la Mathas usciva dal portone del penitenziario, infatti, dalle finestre delle celle le detenute le urlavano quasi in coro "Maledetta".
Una guardia carceraria, al termine del turno di lavoro, abbassa il finistrino dell'auto e commenta ai cronisti:"Non ha versato neanche una lacrima quella lì, non raccontiamoci balle". Eppure si potrebbe osservare che ognuno soffre a modo suo, che c'è chi piange litri di lacrime e chi cova tutto il dolore dentro di sè. Il punto, però, è che una madre cocainomane che lascia il proprio bimbo indifeso alle (non) cure del suo compagno anche lui cocainomane è probabilmente già colpevole ancor prima di un processo. Intanto, Antonio Rasero, il probabilme artefice dell'orribile omicidio, dal carcere commenta così:"Me l’aspettavo, ma ne uscirò". Nessun accenno di pentimento o di commozione, nessun sentimeno d'umanità traspare dalle parole e dell'atteggiamento dell'uomo. Solo la voglia di uscire prima possibile da una cella nella quale, invece, dovrebbe rimanere per il resto della vita.

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di Germano Milite
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