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CASO MEREDITH, COMPARE UNA QUINTA PERSONA


CASO MEREDITH, COMPARE UNA QUINTA PERSONA
24/05/2008, 15:05

Si complica ancora di più il giallo di Perugia riguardante la morte di Meredith Kercher. Secondo “Il Giornale dell'Umbria” nell'inchiesta sarebbe coinvolta anche una quinta persona: “Trent'anni, biondo, occhi azzurri, un berretto di lana bianco calato sulla testa e una felpa scura con la bandiera norvegese. A Perugia in molti lo indicano come assuntore e spacciatore di sostanze stupefacenti. La mattina del delitto di Meredith Kercher si aggirava per piazza Grimana con le mani, i vestiti e le scarpe sporchi di sangue.” Il giovane, precisa il quotidiano, “è stato visto da una mezza dozzina di persone e dai paramedici di un'ambulanza del 118 di passaggio nella zona, molte ore prima del ritrovamento ufficiale del cadavere della studentessa inglese. Questi ultimi lo hanno segnalato alle forze dell'ordine, ma pare che l'uomo non sia mai stato sentito dagli inquirenti e che nessuno gli abbia preso le impronte”. Pronta la risposta dell'avvocato Luca Mauri, uno dei difensori di Raffaele Sollecito, che in seguito alle ultime rivelazioni, ha chiesto al pubblico ministero di depositare al più presto "tutti gli atti dell'inchiesta sull'omicidio di Meredith Kercher. "Il pubblico ministero - ha dichiarato il legale - si era già espresso per una chiusura a breve delle indagini. Ora è però necessario che depositi al più presto tutti gli atti relativi all'indagine". "Chiediamo di conoscere tutte le carte - ha ribadito l'avvocato Mauri - perché non ha più senso questo balletto di notizie. Se quanto pubblicato oggi dovesse corrispondere a verità, non sarebbe altro che una ulteriore conferma dell'innocenza di Raffaele Sollecito".
 

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di Francesca Pellino
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