Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

La decisione: tagliate oltre 10 testimonianze previste

Caso Mills: mossa a sorpresa. Sentenza vicina per il premier

Berlusconi in aula: non rilascia dichiarazioni, ma scherza

Caso Mills: mossa a sorpresa. Sentenza vicina per il premier
19/09/2011, 19:09

MILANO – È una mossa a sorpresa quella dei giudici milanesi, che, nell’ambito del processo Mills, hanno deciso di tagliare una decina di testimonianze previste. L’unico nome che resta sulla lista dei testimoni, infatti, è quello di David Mills, l’avvocato inglese, già condannato in primo grado per corruzione e poi assolto per prescrizione in merito alla vicenda delle somme di denaro, che secondo l’accusa sarebbero state corrisposte dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, come compenso per la falsa testimonianza resa dall’avvocato in un processo che riguardava lo stesso Berlusconi. Tutti gli altri, per lo più uomini d’affari che erano stati in rapporti di lavoro con Mills, sono stati depennati dalla lista. Mills sarà ascoltato in videoconferenza il 24 ottobre, mentre Silvio Berlusconi sarà interrogato il 28 ottobre.
Durissima è stata la reazione degli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, secondo i quali “la presenza della difesa è ormai superflua in questo processo perché i giudici senza farci interloquire hanno tagliato tutti i testimoni”. Oggi è stata sentita Maria Pia De Fusco, l’amministratrice del fondo Struie, da cui secondo l’accusa sarebbe transitato il denaro. Le sue parole hanno confermato il comportamento di Mills che mischiava i conti dei suoi clienti con i suoi affari personali. Il contro Struie era stato infatti aperto per conto di Flavio Briatore, allora cliente di Mills, ma ciò che emerge dalla deposizione e dalle testimonianze è che su quel conto transitava anche denaro personale dell’avvocato inglese. Secondo le accuse del pm Fabio De Pasquale, Mills avrebbe ricevuto sul suo conto 600 mila dollari provenienti da Silvio Berlusconi, che li avrebbe inviati tramite un dirigente Fininvest.
Nessuna dichiarazione, invece da parte del premier, che ha lasciato il tribunale di Milano senza fare comunicazioni di alcun tipo, come al suo arrivo questa mattina a Palazzo di Giustizia. Solo uno scambio di battute prima di entrare in aula, quando si è rivolto ai giornalisti dicendo: “Io sto bene, voi avete delle bruttissime facce”, aggiungendo poi che stava scherzando.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©