Cronaca / Giudiziaria

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Il reato ipotizzato: concorso in sequestro di persona

Caso Orlandi: monsignor Pietro Vergari finisce indagato

È l’ex rettore della basilica di Sant’Apollinare in Roma

Caso Orlandi: monsignor Pietro Vergari finisce indagato
19/05/2012, 09:05

ROMA – Anche monsignor Pietro Vergari, ex rettore della basilica di Sant’Apollinare, è indagato per la scomparsa di Emanuela Orlandi, figlia di un messo del Vaticano, della quale non si hanno più notizie dal 1983. Il reato che la Procura di Roma ipotizza nei suoi confronti è quello di “concorso nel sequestro della giovane, aggravato dalla minore età” della stessa. La sua iscrizione nel registro degli indagati, per il momento, viene definita come un atto dovuto.
Vergari è stato rettore della basilica di Sant’Apollinare fino al ’91: chiesa dove è stato sepolto il boss della Banda della Magliana, Enrico De Pedis, ucciso il 2 febbraio 1990 in un regolamento di conti in via del Pellegrino. Nel 2009 monsignor Vergari fu sentito dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Simona Maisto sui motivi che avevano determinato la sepoltura di De Pedis nella basilica, che si trova nel centro di Roma. Il parroco spiegò: “De Pedis veniva più volte nella chiesa”, “aveva aiutato molto per preparare le mense che organizzavo per i poveri”. “Qualche tempo dopo - sspiegò l’esponente religioso sul proprio sito - i suoi famigliari mi dissero che De Pedis aveva espresso l’auspicio di essere sepolto in quella che rappresentava una delle più antiche camere mortuarie di Roma, il sotterraneo della basilica di Sant’Apollinare. Furono chiesti – affermò Vergari - i dovuti permessi religiosi e civili, fu restaurata una delle camere e vi fu deposto”. Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, ritiene invece che la sepoltura del boss in un luogo destinato a papi e cardinali sia “il vero snodo dell’intreccio tra Chiesta, Stato e criminalità, che 29 anni fa si è portato via mia sorella”.
L’inchiesta sulla sparizione di Emanuela Orlandi conta altri indagati: tra questi Servio Virtù, già autista di Renato De Pedis, Angelo Cassani, detto “Ciletto”, Gianfranco Cerboni, detto “Gigetto”, tutti in qualche modo legati alla holding del crimine attiva a Roma negli anni 70/80 e Sabrina Minardi, ex amante di De Pedis e supertestimone che ha ricollegato la sparizione di Emanuela alla Banda della Magliana.

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di Antonio Formisano
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