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Perito analizzerà altre 200 case di reperti

Caso Orlandi, scoperte nuove ossa. Convocate 4 nuove persone


Caso Orlandi, scoperte nuove ossa. Convocate 4 nuove persone
24/02/2013, 13:33

Nuove e agghiaccianti scoperte sul caso di Emanuela Orlandi, sparita nel nulla nel giugno del 1983. Proprio questa mattina, il fratello Pietro sarà a Piazza del Vaticano, in occasione dell’ultimo Angelus di Papa Ratzinger e sperare in un suo pensiero verso la sorella. Intanto, la procura della Capitale ha ripreso gli interrogatori: quattro le persone sentite dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal pm Simona Maisto. Persone vicine a Emanuela e che la conoscevano bene, tra i quali un compagno della scuola di musica che è stato tra gli ultimi a vederla.
Attenzione centrata sugli interrogatori: due si sono volti ieri e altri due si svolgeranno oggi. Gli interrogati,  sono testimoni che la procura sta ascoltando per un filone parallelo all’indagine del sequestro, e che riporterebbe a una delle piste battute dagli investigatori: quella di un rapimento a sfondo sessuale.
Inoltre, ci saranno nuove perizie sui resti delle ossa trovate all’interno della Chiesa della cripta della basilica di Sant’Apollinare. Il medico legale Cristina Cattaneo che coordina il pool di tecnici, prima di pronunciarsi definitivamente vuole effettuare nuovi accertamenti. Saranno oggetto di perizia anche le circa 200 nuove casse di ossa che si trovano a palazzo Farnese o in un immobile adiacente, perché sarebbero state consegnate dopo i lavori di ristrutturazione effettuati in uno stabile di proprietà della fondazione collegata all’Università della Santa Croce, che dal ’90 è entrata in possesso della basilica di Sant’Apollinare. L’esperta ne è venuta a conoscenza probabilmente dopo la testimonianza di un operaio che disse ai magistrati di aver partecipato a quei lavori di restauro e di aver visto altre ossa, oltre a quelle recuperate nella cripta.
Ancora al vaglio dei magistrati le intercettazioni telefoniche dell’ex rettore di Sant’Apollinare, don Pietro Vergari, lo stesso che ha mediato per la sepoltura di Enrico De Pedis tra quelle mura sacre. Vergari è iscritto sul registro degli indagati per sequestro di persona e omicidio. Nel fascicolo dei pm sono contenute delle conversazione intercettate tra il prete e la moglie del boss della Magliana. E proprio don Vergari è l’autore della telefonata più importante, quella in cui il prete chiede alla donna la versione dei fatti da fornire agli inquirenti riguardo a quella sepoltura.
Alcuni dialoghi sono stati anticipati ieri sera nella trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi su La7, e sembrano chiarire perché l’ex rettore sia finito sotto accusa.

 

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di Erika Noschese
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