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Sotto accusa la "restituzione" di 2,5 milioni di euro

Caso Penati: la Procura punta sull'acquisto della Serravalle


Caso Penati: la Procura punta sull'acquisto della Serravalle
01/09/2011, 09:09

MONZA - I Pubblici Ministeri di Monza continuano ad approfondire la vicenda Penati, in particolare la vicenda della vendita delle azioni della Milano-Serravalle. Ricapitoliamo: nel 2005 la Provincia di Milano acquista da Marcellino Gavio il 15% delle azioni della società autostradale in questione, pagandoli 8,9 euro ad azione; pochi mesi prima Gavio le aveva pagate 2,9 euro ad azione, cioè un terzo. All'epoca vennero fatte due perizie: una dalla Procura di Milano, che giudicò il prezzo congruo; una della Corte dei Conti, che invece considerò l'operazione "priva di qualsiasi utilità". Ed è sulla base di questo secondo parere tecnico che i Pm si muovono per imputare a Penati una iniziativa tesa a restituire una parte delle tangenti che avrebbe ricevuto. Secondo uno dei principali accusatori, l'imprenditore Piero di Caterina - che riferisce voci di Giordano Vimercati, braccio destro di Penati - questi soldi sarebbero in conti all'estero, a Montecarlo, Dubai e Sudafrica.
Da questo punto di vista, i Pubblici Ministeri tengono sotto controllo Fare Metropoli, la fondazione che fa capo all'ex sindaco di Sesto San Giovanni. L'ipotesi è che i finanziamenti fatti a questa fondazione fossero di fatto pagamenti per Penati, perchè erano molte le aziende o gli imprenditori - sempre secondo i Pm - che finanziavano la fondazione ed erano vincitori di appalti redatti dal Comune milanese.

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di Antonio Rispoli
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