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Tracce biologiche nell’auto del 62 enne Antonio Fusi

Caso Ragusa, svolta nelle indagini


Caso Ragusa, svolta nelle indagini
10/04/2012, 18:04

PISA – Continuano senza sosta le ricerche per ritrovare Roberta Ragusa, la donna di 45 anni scomparsa dalla sua abitazione di Gello, frazione di San Giuliano Terme a Pisa. A distanza di quasi tre mesi dalla sua sparizione, potrebbe esserci finalmente una svolta nelle indagini: i carabinieri del Ris hanno isolato tracce biologiche, giudicate interessanti e utili, a bordo dell'auto di Antonio Fusi. L’uomo, un 62enne, la sera della scomparsa di Roberta accompagnò la donna alla stazione di Pontedera e la vide salire su un'altra vettura. Dunque, al momento, sono due gli indagati iscritti nel registro degli inquirenti: Fusi e Antonio Logli, il marito della donna scomparsa. L'unica cosa certa, per ora, è che le tracce repertate saranno poi comparate con quelle dei familiari della 45 enne.
Gli investigatori, inoltre, hanno ora a disposizione i risultati dei tabulati telefonici dei cellulari in uso al marito di Roberta e all'amante, la 28enne Sara Calzolaio ex baby sitter della coppia. Le celle agganciate dai portatili nella notte tra il 13 e il 14 gennaio, sono quelle di Gello e quindi i due non si sarebbero mossi dal paese. Rilievi che in qualche modo confermano la versione dei fatti raccontata dal marito, anche se i carabinieri continuano a cercare riscontri sui minimi dettagli e scavare nella vita dei familiari di Roberta.
Non si esclude, a questo punto, accanto all'ipotesi di omicidio volontario né la pista del suicidio, né quella dell'allontanamento volontario. Un'ipotesi, quest'ultima, che sarebbe stata riferita ai carabinieri da un'amica di Roberta, che ha raccontato di un dolore grande della donna provato in seguito alla scoperta della relazione del marito con la loro ex baby sitter. Parenti e amici, però, stentano a credere a quest’ultima versione: per loro Roberta non avrebbe mai abbandonato i figli di 15 e 10 anni.

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di Rossella Marino
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