Cronaca / Giudiziaria

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La decisione del gip: deve rimanere in carcere

Caso Rea: negati i domiciliari a Parolisi


Caso Rea: negati i domiciliari a Parolisi
20/02/2012, 17:02

TERAMO – Nessuna concessione dei domiciliari per Salvatore Parolisi. Il caporalmaggiore dell’Esercito, accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea nell’aprile dello scorso anno, dovrà rimanere in carcere, nell’istituto di Castrogno a Teramo, e attendere lì l’esito del processo a suo carico. La decisione è stata presa dal gip Marina Tommolini, che ha respinto la richiesta di arresti domiciliari: questa era stata avanzata dai legali del caporalmaggiore.
Nel depositare la sua decisione, il gip ha anche espresso le motivazioni: la custodia cautelare in carcere è “una necessità”, per la gravità del reato commesso e per una sorta di opportunità rispetto al rapporto con la figlioletta, visto che viene accusato di averne ucciso la mamma. Proprio il ruolo della minorenne è stato di recente citato, in previsione di una sua probabile costituzione di parte civile nell’eventuale processo con il rito abbreviato contro il padre Parolisi. Lo stesso gip Tommolini si appresta, il prossimo 12 marzo, a valutare la possibilità di concedere a Parolisi la celebrazione del processo per uxoricidio pluriaggravato, con il rito abbreviato condizionato a una super-perizia.

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di Antonio Formisano
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