Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Dalle due parti espressioni forti

Caso Romeo, in esame lo scontro tra pm e giudice


.

Caso Romeo, in esame lo scontro tra pm e giudice
19/02/2011, 13:02

L’onda dell’inchiesta sul Global Service travolge la procura generale della corte di cassazione. Non sono piaciuti i toni che si sono usati durante alcune fasi del processo. Sia per la sentenza di assoluzione a firma del Gip Enrico Campoli e sia per quanto riguarda le motivazioni dell’appello depositati la scorsa estate dalla Procura di Napoli.

Sotto accusa sono finiti tutti i firmatari dell’appello a carico degli imputati assolti. Ma si tratta solo di accertamenti che non preludono necessariamente a sanzioni disciplinari visto che il provvedimento disciplinare potrebbe essere archiviato.

Secondo l’accusa del provvedimento sarebbero stati usati dalle due parti espressioni forti che non sarebbero in linea con il principio di continenza richiesto ai magistrati.

Infatti le motivazioni di Campoli, l’atto accusatorio sarebbe fondato quasi interamente su delle intercettazioni telefoniche senza un reale contatto con dati di fatto. Dopo aver letto le motivazioni, la procura non ha perso tempo a sviluppare le controdeduzioni nella richiesta di un nuovo grado di giudizio non ancora fissato.

I firmatari delle quarantacinque pagine dell’inchiesta Global service sono il procuratore aggiunto Cantelmo, e il procuratore Lepore, che si difende affermando che non c’era alcuna volontà di offendere il giudice che aveva firmato l’assoluzione, ma di argomentare in modo determinato le nostre ragioni di natura investigativa.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©