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Il giornalista da Annunziata: accuse dei media false

Caso Ruby, Fede si difende: "Niente di trasgressivo nei party"


Caso Ruby, Fede si difende: 'Niente di trasgressivo nei party'
23/01/2011, 20:01

MILANO - Prima precisa che nessuna delle ragazze è stata invitata da lui ai festini, poi che nei party con Silvio Berlusconi, non ha mai visto nulla di trasgressivo. Difesa d’appello che Emilio Fede lancia a `In 1/2 H´ su Raitre. E non difende soltanto se stesso dalle accuse, ma anche il premier. In collegamento da Milano, il direttore del Tg4, incalzato dalle domandedi Lucia Annunziata, ha raccontato quello che succedeva nelle serate di Arcore e non solo. Il giornalista è accusato nell’inchiesta milanese di induzione e favoreggiamento alla prostituzione, cioè in sostanza di aver reclutato le ragazze. “Posso assicurare - ha detto - che nessuna delle ragazze è stata invitata da me, a partire da Ruby”.
Diverso il racconto sulle feste di Palazzo Grazioli, fornito da Patrizia D’Addario, anche lei intervistata dalla Annunziata. La escort pugliese ha riferito di aver riconosciuto, tra le ragazze che furono invitate con lei a Roma, alcune ora finite nell’inchiesta della procura di Milano. “Alcune ragazze, anche molto giovani - ha sostenuto -, che poi mi hanno infangata hanno ricevuto buste con 10mila euro”. D’Addario ha quindi affermato di aver ricevuto una proposta di scendere in politica, pur non rivelando da chi e di essere stata costretta a mettere in collegio la figlia, perché quest’ultima aveva subito minacce. “Le feste ad Arcore avevano uno svolgimento regolare, ne posso essere preciso testimone”, ha invece sostenuto Fede, spiegando però di essere sempre andato via massimo all’1. “Non ho mai visto nulla di trasgressivo e non ho mai visto passare soldi - ha assicurato -. Nelle cene c’erano 10-15 persone e non solo ragazze di 25-30 anni. Si parla del premier barzellettiere, ma quando mai? Berlusconi parlava molto di politica, raccontava aneddoti dei suoi viaggi, amava cantare, una volta abbiamo visto Baaria. I suoi figli, il figlio più grande, i suoi amici potevano anche ballare in quelle sere”.
Perché allora, ha chiesto Annunziata, definire “pimpante” il premier in una telefonata a Lele Mora? “Era un pomeriggio nella villa di Lesa - ha risposto Fede - Ho detto pimpante, perché era il suo momento di serenità, di massima serenità”. Quindi un riferimento ai 400 mila euro che il direttore si sarebbe messo in tasca all’insaputa del premier. “Se avessi avuto bisogno di 400 mila euro o anche di più - ha sostenuto -, li avrei chiesti a Berlusconi e lui me li avrebbe dati”.
Fede ha anche affermato che Berlusconi “è amato e non ha quindi bisogno di prezzolare nessuno. La sua - ha aggiunto - è solo generosità che si vede anche in tante altre vicende. Faccio il caso di Nadia Macrì. Io non l’ho mai vista, mai parlato con lei. La sua storia ha impietosito il premier. Ma cosa spinge una ragazza a dire sono una prostituta avendo un figlio, mentendo sui braccialetti. Cosa c’è dietro?”.
Fede si è scagliato quindi contro i media. “Ho rispetto per le indagini - ha detto - meno per certi mezzi di informazione e dibattiti televisivi che stanno mettendo in atto una campagna mediatica aggressiva che non credo di poter dimenticare. O adesso, io dico, o mai più, per chi si sta organizzando per tentare di metterlo in difficoltà”.

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di Davide Gambardella
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