Cronaca / Giudiziaria

Commenta Stampa

Gli elementi: "Ruolo pubblico" ed età avanzata

Caso Ruby, i legali di Berlusconi chiedono attenuanti generiche

Intanto Lele Mora si difende: mai commessi reati ad Arcore

Caso Ruby, i legali di Berlusconi chiedono attenuanti generiche
14/01/2014, 14:34

MILANO - Il “caso Ruby” tiene ancora banco. Per gli avvocati di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e Piero Longo, bastano due elementi per concedere le attenuanti generiche nel processo: il ''ruolo pubblico'' rivestito come presidente del consiglio di 4 governi e i suoi 77 anni di età. I legali dell'ex premier contestano la decisione dei giudici milanesi che lo hanno condannato a 7 anni di non concedere all'ex premier le attenuanti generiche. A loro giudizio, invece, ''acquista certamente giuridico rilievo il ruolo pubblico rivestito per quasi un ventennio come Presidente del Consiglio in quattro Governi e come personaggio politico di spicco'' ma anche ''l'età dell'imputato, che ha compiuto 77 anni''.
Sono queste, secondo gli avvocati di Berlusconi, ''tutte circostanze di altissimo pregio ai fini sia della quantificazione della pena finale sia della concessione delle circostanze attenuanti generiche''. Significativo, per Ghedini e Longo, che già nelle sentenze di primo grado sui casi Lodo Mondadori e Sme ''all'imputato erano state concesse le attenuanti in questione in quanto era stata presa in considerazione la vita ante atta ma anche le condizioni di vita sociale ed individuale''.
Intanto la linea scelta dalla difesa di Lele Mora nei motivi d'appello al processo Ruby bis è: ad Arcore andava in scena lo "squallore" ma non sarebbero stati commessi reati. I suoi legali chiedono in prima battuta ai giudici di "dichiarare la propria incompetenza ed ordinare la trasmissione degli atti al giudice di primo grado competente, individuato nel Tribunale di Monza". Nel merito, invece, la difesa chiede l'assoluzione "perché il fatto non sussiste o non costituisce reato". Secondo i difensori, infatti, la "nozione tecnico giuridica di prostituzione (...) non può ricomprendere i rapporti sessuali inseriti in una relazione personale specifica".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©