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Berlusconi a Palazzo Grazioli con Ghedini e Letta

Caso Ruby, il Pdl compatto: "Complotto contro il premier"


Caso Ruby, il Pdl compatto: 'Complotto contro il premier'
15/02/2011, 14:02

ROMA - La notizia del rinvio a giudizio con rito immediato, deciso oggi dal Gip di Milano, sta provocando reazioni forti nel Pdl. Mentre Berlusconi ha abbandonato la propria visita ai centri di accoglienza per extracomunitari in Sicilia per tornare a Roma, il suo avvocato Niccolò Ghedini e Gianni Letta l'hanno raggiunto a Palazzo Grazioli, dove sono in riunione.
Ma se il premier non parla, lo fanno il Pdl e gli alleati minori. E il leit motiv è sempre lo stesso: le accuse sono una montatura e i magistrati sono politicizzati.
Il primo ad intervenire è stato Fabrizio Cicchitto: "Come volevasi dimostrare. È proprio il caso di parlare di una giustizia ad orologeria che per Berlusconi è rapidissima, addirittura istantanea. Tutto questo procedimento è viziato alla radice dal fatto che, trattandosi, visto il reato ascritto che è la concussione, di un'imputazione che per definizione riguarda il titolare di un pubblico incarico, nel nostro caso deve essere trattato dal tribunale dei ministri. Quindi c'è il tentativo di sottrarre Berlusconi al suo giudice naturale e anche di un fumus persecutionis che percorre questo procedimento dall'inizio al suo attuale sviluppo".
Anche il Vicecapogruppo del Pdl al Senato, Cosimo Izzo, insiste sulla stessa linea: "Altro che processo breve. Contro il presidente Berlusconi c'è un processo infinito che dura ormai da 17 anni. Non cantino vittoria i signori della sinistra che, incapaci di battere Berlusconi nelle urne, sperano sempre e soltanto nel solito aiutino dei pm rossi. Anche questa volta il premier dimostrerà la totale estraneità alle accuse fantasiose e nebulose di una procura che passerà alla storia esclusivamente per il suo sterile antiberlusconismo".
Anche Francesco Storace, segretario de La Destra e neo acquisto della maggioranza è duro con i giudici: "Ormai siamo alla barbarie giudiziaria. I criminali stanno in libertà, ma Milano indaga sulle lenzuola".
Nella vicenda interviene anche il Ministro Prestigiacomo con una nota: "Il giudizio immediato disposto dal gip nel processo farsa contro Silvio Berlusconi conferma che la via giudiziaria in Italia è la 'continuazione della politica con altri mezzi'. Solo che da noi i processi al premier sono l'unica politica che la sinistra, e purtroppo anche una certa piazza, sembra in grado di seguire. Ed è triste che ciò accada mentre il paese fronteggia un assalto di dimensioni bibliche alle nostre coste, mentre il governo è impegnato a sostenere la ripresa dell'economia, lo sviluppo, il rilancio dell'occupazione".
Invece silenzio completo dalla Lega Nord. Anche il Ministro dell'Interno Roberto Maroni, intervistato dai giornalisti sul punto, ha risposto di non saperne nulla

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di Antonio Rispoli
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