Cronaca / Giudiziaria

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Il Pm si era difesa dalle parole dell'allora ministro Maroni

Caso Ruby: la Cassazione assolve la Fiorillo e condanna il Csm


Caso Ruby: la Cassazione assolve la Fiorillo e condanna il Csm
24/03/2014, 20:02

ROMA - La Cassazione ha annullato la sentenza di condanna disciplinare che il Csm aveva emanato contro il Pm Annamaria Fiorillo, per aver rilasciato un paio di interviste. 

I fatti risalgono al 2010. Quando uscì fuori la vicenda Ruby, l'allora Ministro dell'Interno Roberto Maroni dette una versione dei fatti denigratoria per la Fiorillo, in quanto disse che era stato il Pm ad autorizzare la scarcerazione della ragazza, minorenne e senza documenti. Una versione a cui la Fiorillo replicò in una intervista a Repubblica e poi partecipando alla trasmissione "In mezz'ora" di Lucia Annunziata. Due interventi che secondo il Csm costituivano una violazione dell'obbligo di riserbo. Per questo era stata sanzionata dal Csm. 

Ma la Cassazione ha annullato l con rinvio la sentenza, stabilendo che era compito del Csm tutelare il magistrato, ingiustamente diffamato. E che la Fiorillo aveva tutto il diritto di rilasciare le interviste suddette, dato che quello che conta oggi è l'impatto mediatico. Se non le avesse rilasciate, nell'immagine collettiva sarebbe rimasto il fatto che la Fiorillo aveva violato la legge; cosa assolutamente non vera. 

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di Antonio Rispoli
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