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Nato il 'comitato contro il parlamentare razzista'

Caso Salvini: i napoletani rispondono con ironia e querele


Caso Salvini: i napoletani rispondono con ironia e querele
08/07/2009, 23:07

Il “Comitato contro il parlamentare razzista”, nato a Napoli in risposta al coro intonato da Matteo Salvini a Pontida, ha già pronte le prime due iniziative: magliette con scritte ironiche sulla Padania ed una querela per diffamazione per l’europarlamentare leghista. Il comitato ha promosso, per le dieci di domattina, una manifestazione al caffè Gambrinus di Napoli, nel corso della quale saranno distribuite magliette firmate Napolimania con la scritta “Dio creò la Padania poi, accortosi dell’errore, inventò la nebbia”. La risposta, però, non si ferma al piano ironico. I promotori, tra i quali ci sono anche l’ex assessore provinciale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, l’avvocato Pietro Marzano, Cesare Falchero, patron di Edenlandia, ed Enrico Durazzo, di Napolimania, fanno sapere di ritenere che la querela per diffamazione contro Salvini sia “la giusta risposta a chi ha dimostrato ancora una volta la sua inadeguatezza a ricoprire ruoli di rappresentanza in Italia e all’estero”.
Un’azione civile di risarcimento nei confronti dell’eurodeputato della Lega per i cori offensivi è stata promossa anche dall’avvocato Carlo Cincotti, su mandato di un gruppo di cittadini. “L’azione di risarcimento, - ha detto il legale, - sarà presentata domani al giudice di Pace. All’on. Salvini chiederemo un risarcimento simbolico di 100 euro, che servirà all’acquisto di un libro sulla storia del Regno delle Due Sicilie. Glielo regaleremo perché impari qualcosa della nostra storia”.
L’esponente leghista, dal canto suo, si è scusato con i napoletani (con quelli non abbastanza ironici da capire che si trattava solo di un coro da stadio, ha precisato), promettendo che curerà i loro interessi da Strasburgo. Da Milano, però, i colleghi del centrosinistra di palazzo Marino promettono di disertare la commissione sicurezza di cui Salvini è presidente. “Con i gravi fatti emersi da Pontida, - scrivono in un comunicato congiunto Andrea Fanzago e Marco Cormio del Partito Democratico, - continua nel suo atteggiamento provocatorio e propagandistico, nonostante il Consiglio Comunale di Milano, con un voto, abbia censurato il suo atteggiamento e, di fatto, lo abbia sfiduciato come Presidente della Commissione Sicurezza”. “Poco contano le sue dimissioni da Parlamentare Italiano, - si legge ancora nel comunicato, - anche perché questa carica era incompatibile con quella di Parlamentare Europeo e forse hanno pesato altre valutazioni nella scelta (stipendio, tempo di impegno, e facoltà di presenza). Riteniamo poi, considerati i tanti napoletani e meridionali in generale che vivono e lavorano a Milano, che il Consigliere Salvini debba scusarsi in Consiglio Comunale dei fatti accaduti a Pontida di cui è responsabile. Inoltre deve chiarire se, con la proposta dei vagoni per i milanesi, con i vergognosi cori antimeridionali di Pontida, crede veramente che esista e possa essere considerata tale la razza padana!”.

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di Nico Falco
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