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Per entrambe anche il reato di sequestro di persona

Caso Scazzi: Cosima e Sabrina restano dietro le sbarre

Il Riesame respinge la richiesta di scarcerazione

Caso Scazzi: Cosima e Sabrina restano dietro le sbarre
02/12/2011, 14:12

TARANTO – Nessuna scarcerazione per Sabrina Misseri e Cosima Serrano. Le due donne, madre e figlia di Avetrana, accusate di concorso in omicidio e soppressione di cadavere di Sarah Scazzi, devono rimanere ancora in carcere. Il Tribunale del Riesame di Taranto, infatti, ha rigettato la richiesta di liberazione avanzata dai legali di entrambe le donne e l’ordinanza, con la quale madre e figlia restano dietro le sbarre, è stata depositata questa mattina. Si tratta di un fascicolo di 250 pagine. Ma non solo. I giudici hanno deciso di accogliere il ricorso della Procura di Taranto, che aveva chiesto l’arresto di Cosima e Sabrina anche per un terzo reato: quello di sequestro di persona.
Il 21 novembre scorso le due donne sono state rinviate a giudizio dal giudice per le udienze preliminari. I giudici del Riesame hanno esaminato il provvedimento della Corte di Cassazione che lo scorso 26 settembre ha annullato con rinvio due precedenti ordinanze, sempre del Tribunale del Riesame del 20 giugno e del 12 luglio scorsi, relative agli arresti di Sabrina e della madre Cosima eseguiti il 26 maggio. L’unica udienza del Riesame si è tenuta il 22 novembre: poi i giudici si sono presi 10 giorni per pronunciarsi. Ora il processo è stato fissato per il 10 gennaio prossimo.

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di Antonio Formisano
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