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Giuttari: "Gli interrogatori fatti nei momenti sbagliati"

Caso Scazzi, i giallisti indagano sulla morte della ragazza

Piazzese: "La reazione della società si colora di morbosità"

Caso Scazzi, i giallisti indagano sulla morte della ragazza
31/05/2011, 21:05

A nove mesi dall'omicidio di Sarah Scazzi tre giallisti si interrogano sulla vicenda di Avetrana. Gli scrittori Santo Piazzese, Marco Vichi e Michele Giuttari, intervistati da Adnkronos, hanno espresso le loro opinioni sulla morte della ragazza.
"Gli aspetti che più mi interessano non sono quelli legati al delitto in sé, ma quelli che mettono a nudo l'atmosfera in cui è maturato l'atto criminale", ha spiegato il palermitano Santo Piazzese, autore di " I delitti di via Medina Sidona".
Lo scrittore spiega che l'aspetto più interessante del delitto è la risposta della società. "Una reazione che spesso si colora di morbosità. L'omicidio di Sarah coinvolge il pubblico anche dal punto di vista emotivo", ha aggiunto. Per Mario Vichi, lo scrittore toscano che ha inventato il personaggio del commissario Bordelli, la verità sulla morte di Sarah non verrà mai a galla. "La verità giudiziaria non corrisponderà mai alla verità vera", ha sottolineato Vichi. Michele Giuttari, autore di "Le rose nere di Firenze" nel 2010, invece punta il dito sulle carenze investigative e sulle leggerezze degli inquirenti. "Da tecnico, prima ancora che da scrittore, devo dire che in questa storia sono venuti meno i tempi fisiologici dell'indagine vale a dire gli interrogatori fatti nei momenti e nei modi giusti", ha detto. La classica investigazione fondata sull'intuito, secondo il giallista, ormai è sottomessa alla scienza.

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di Claudia Peruggini
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