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L'indagine partita dai documenti provenienti da Napoli

Caso Tarantini: indagati i Pm di Bari dai colleghi di Lecce


Caso Tarantini: indagati i Pm di Bari dai colleghi di Lecce
02/09/2011, 11:09

LECCE - Un nuovo livello di complicazione si introduce nella vicenda dell'imprenditore barese Giampaolo Tarantini, arrestato ieri dalla Procura di Napoli con l'accusa di estorsione nei confronti del premier. Secondo quanto si è appreso, i magistrati di Lecce stanno indagando sui loro colleghi di Bari che hanno finora, a loro volta, indagato su Tarantini. Non si conosce per ora nè il capo di imputazione contestato nè esattamente chi siano i magistrati indagati. Quello che si sa è che l'indagine è partita sulla base di documenti arrivati dai magistrati napoletani che stanno indagando su Tarantini e Walter Lavitola nella qualità di possibili estorsori del premier.
La competenza, nel caso in cui ci siano indagini o processi nei confronti di magistrati o di avvocati, non può essere del luogo dove costoro operano: il rischio di un conflitto di interessi è troppo elevato. Quindi per ciascun Tribunale ne è stato scelto un altro che se ne occupa: per i reati commessi da magistrati ed avvocati di Bari, agisce Lecce; ma per i reati commessi da magistrati ed avvocati salentini, non agisce Bari. Ci sarà un altro Tribunale (probabilmente Taranto) che se ne occuperà.

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di Antonio Rispoli
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