Cronaca / Sangue

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"Nuove tracce di uomo" sugli indumenti della 13enne

Caso Yara, c'è una pista: la verità nel Dna ritrovato


Caso Yara, c'è una pista: la verità nel Dna ritrovato
05/06/2011, 19:06

Tracce di Dna maschile sugli slip di Yara. È da questo ritrovamento che ripartono le indagini degli inquirenti che stanno cercando di far luce sulla morte della giovane del Bergamasco.  La tredicenne di Brembate, Yara Gambirasio, scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata senza vita tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011, avrebbe avuto contatti con un uomo: i rapporti degli esami biologici hanno evidenziato la presenza di DNA maschile sugli indumenti intimi della giovane ginnasta, un DNA al momento ancora sconoswciuto agli inquirenti.
Il movente sessuale potrebbe quindi essere il fulcro della scomparsa e della successiva morte della tredicenne, sul cui apparecchio dentale i tecnici avevano già trovato un piccolo frammento di pelle.
Intanto gli esami proseguono su altri indumenti della giovane Yara. Proprio su quersti sembra che sia stato trovato un altro DNA maschile, specie sul colletto della maglietta di Yara, che apparterrebbe a persona sconosciuta, per cui sarà necessario operare particolari confronti delle due tracce biologiche per stabilire se appartengono alla stessa persona. Se fosse confermata la presenza di due persone diverse, vorrebbe dire due persone almeno siano coinvolte nel rapimento e nell'uccisione della giovane Yara.
Le indagini spono comunque ad una svolta decisiva, come dichiarano gli investigatori: il ritrovamento di tracce di DNA maschile sugli indumenti di Yara porteranno gli inquirenti a setacciare Brembate e paesi vicini. Vi è però la difficoltà di risalire al possessore del codice genetico individuato, dal momento che non è schedato.

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di Redazione
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