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Caso Yara: Fikri non usò il verbo uccidere

Due nuove traduzione scagionano l'unico indagato

Caso Yara: Fikri non usò il verbo uccidere
24/10/2012, 18:01

“Non sono ancora riusciti a trovare un colpevole e, così, rovinano la mia vita”. Queste le dichiarazione di Mohammed Fikri, il piastrellista marocchino unico indagato per la morte di Yara Gambirasi, rilasciate sul settimanale “Oggi”.

A incastrare l’uomo sarebbero state le parole da lui pronunciare in una telefonata con la sua fidanzata il 3 dicembre 2010: “Grazie ad Allah non l’ho uccisa io”. Questa frase però ha spesso cambiato significato in base al tipo di traduzione  a cui è stata sottoposta. In totale sei le versioni differenti. Dalle ultime due traduzioni, disposte dal Gip di Bergamo Ezia Maccora,  risulterebbe infatti che il verbo uccidere non sia mai stato pronunciato da Fikri in quella telefonata. I due nuovi traduttori sono un arabo di nazionalità tunisina che collabora con l’Università di Bergamo e un libanese che collabora con la procura di Milano. “Fikri stava imprecando, lamentandosi perché all'altro capo del telefono la persona chiamata non rispondeva.” Questa è quanto spiegano i due interpreti assicurando “Di certo chi parla non ha usato il verbo uccidere.”

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di Claudia Annunziata
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