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COntinuano intanto le ricerche della 13enne

Caso Yara, rilasciato marocchino, ma resta indagato senza prove


Caso Yara, rilasciato marocchino, ma resta indagato senza prove
07/12/2010, 11:12

BERGAMO - Alla fine il Gip ha dovuto rilasciare il 22enne Mohamed Friki, accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio, dato che gli indizi contro di lui sono svaniti nel nulla. Infatti l'unica prova contro di lui era una intercettazione telefonica che un primo traduttore aveva interpretato come un "Che Allah mi perdoni, non l'ho uccisa". Ma il pezzo, sottoposto a quattro consulenti, si è dimostrato differente. Friki dice: "Che Allah mi protegga", seguito da una parolaccia, perchè l'interlocutore non rispondeva. E aveva ragione ad imprecare: l'uomo gli doveva 2000 euro - come ha confermato quando è stato sentito dagli inquirenti come testimone - e per uno straniero che lavora in Italia è una somma non trascurabile.
Così Friki è stato liberato, anche se risulta ancora indagato, non si sa su quale base, a parte la sua nazionalità. Infatti, anche il fatto del viaggio in mare (il marocchino è stato arrestato mentre stava su una nave partita da Genova verso il suo Paese) ha una coincidenza molto casuale con i fatti: in realtà era stato prenotato oltre due settimane fa.
Intanto continuano le ricerche, ma è opinione diffusa che la ragazza sia morta. Infatti hanno cominciato a svuotare un invaso, vicino Brembate di Sopra, per verificare se lì ci sia il corpo della giovane.

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di Antonio Rispoli
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