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L’uomo scrive una lettera al cappellano dell’ospedale

Caso Yara, si fa vivo l’autore del messaggio di Rho


Caso Yara, si fa vivo l’autore del messaggio di Rho
08/08/2013, 16:58

Il caso di Yara Gambirasio continua a tingersi di giallo, nonostante ci siano nuovi sviluppi, ancora in fase di verifica. Il cappellano dell’ospedale di Rho ha fatto sapere di aver ricevuto una lettera firmata da un certo Mario così come una chiamata in portineria. Pare si tratti della stessa persona che – nei giorni scorsi – aveva scritto sul registro di una chiesa "Vi prego, informate la polizia di Bergamo: qui è passato l'omicida di Yara Gambirasio. Che Dio mi perdoni". Secondo gli inquirenti l’uomo potrebbe essere un mitomane e gli inquirenti sono scettici.
La lettera in questione è stata trovata lo  scorso martedì da don Antonio Citterio, cappellano dell’ospedale milanese. La missiva era lunga tre fogli ed era scritta a penna, firmata ‘Mario’ ma senza nessun altra informazione utile a rintracciare l’uomo. "Sono stato io a scrivere il messaggio sul libro delle preghiere in chiesa", avrebbe scritto nella missiva.
La missiva è al vaglio degli inquirenti e dunque è impossibile sapere i dettagli contenuti in essa. La lettera è stata poi seguita da una telefonata alla portineria dell’ospedale: "Buongiorno, mi chiamo Mario, sono malato di cancro. Sono io l'autore del messaggio in chiesa su Yara. Volevo solo sapere se il cappellano ha ricevuto la mia lettera".
La polizia ora sta esaminando i filmati delle telecamere, poste all’ingresso dell’ospedale di Rho, per tentare di rintracciare l’autore della lettera e della telefonata. Trattandosi di un caso molto delicato e finora senza svolte, gli investigatori non trascurano nulla. Ancora da capire se la lettera è stata consegnata dallo stesso uomo o da qualcun altro. La polizia sta anche cercando di risalire al numero che ha telefonato in ospedale.

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di Erika Noschese
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