Cronaca / Nera

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Casoria: polizia arresta sorella e fratello estorsori di bar


Casoria: polizia arresta sorella e fratello estorsori di bar
18/01/2012, 15:01

Gli agenti del Commissariato di Polizia Afragola hanno arrestato M.R.D.S. di anni 55 e il fratello C.D.S. di 59anni, entrambi per il reato di estorsione ai danni di una coppia di coniugi, gestori di un bar.

Le vittime, nel 2005 presero in gestione un bar in zona Casoria e a causa di una pregressa situazione debitoria a carico di uno degli amministratori della società che gestiva il bar, sono state contattate da un uomo che pretendeva il pagamento di una cospicua somma di denaro, quale anticipo del debito esistente.

In pratica, l’estorsore, per far fronte al debito ammontante a circa 350.000,00 chiedeva alla donna, attuale gestore dell’attività, la somma di 7 mila euro mensili che pagava regolarmente.
 
Successivamente la vittima veniva contattata da una donna,  la quale, forte delle sue conoscenze in ambienti malavitosi, offriva il suo interessamento alla vicenda estorsiva subentrando cosi al debito, indicando alla vittima alcuni accorgimenti che avrebbe dovuto adottare quando parlava al telefono.
 
Al telefono la vittima quando parlava di soldi, avrebbe dovuto usare l’espressione convenuta “ FRESELLA” così da evitare possibili controlli considerato che la predetta era inserita nella distribuzione del pane. Dal mese di gennaio 2009 al mese di marzo 2011, la vittima è riuscita a versare la somma di oltre 224.000,00 in trance da 7 mila euro mensili.

La vittima, dopo la chiusura del bar, ritenendo di aver estinto il debito, decide di non versare altri soldi. A quel punto la donna alla fine dello scorso mese di settembre, ha preteso altri diecimila euro concordando con la donna le modalità di versamento.

La denuncia alla Polizia è scattata allorquando la donna ha  temuto per la propria incolumità e quella della sua famiglia. All’ autoparco di Casoria, luogo deputato per la consegna del denaro, la Polizia, appositamente predisposta per l’operazione, ha sorpreso in flagranza i germani, arrestandoli mentre prendevano le banconote, fotocopiate in precedenza.

Nel corso della perquisizione eseguita presso l’abitazione della donna, gli agenti rinvenivano la somma di 21.635,00, una pistola Titan cal. 25 con matricola abrasa e 53 cartucce di vario calibro.

Inoltre a carico della donna si rinveniva materiale cartaceo comprovante l’attività usuraria posta dalla Di Sante e una copiosa documentazione recante il piano di ammortamento estorsivo della donna , un libro mastro indicante le cifre versate e da re.

Alla luce di ciò, la donna è stata denunciata anche per i reati di usura, detenzione illegale di munizionamento per armi comuni da sparo, ricettazione dell’arma e dei munizionamento.

Nell’abitazione, gli agenti rinvenivano 3 pistole e 20 cartucce regolarmente detenute e altre 66 non denunciate. A tal proposito, l’uomo veniva denunciato per detenzione illegale di munizionamento per armi comuni da sparo e di ricettazione dello stesso munizionamento.  Proseguono le indagini per accertare la responsabilità di altre persone coinvolte nell’attività estorsiva.

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di Redazione
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