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CASORIA VINCE LA SFIDA DELLA DIFFERENZIATA


CASORIA VINCE LA SFIDA DELLA DIFFERENZIATA
05/11/2008, 17:11

I dati raccolti in questi mesi confermano il trend positivo del Comune di Casoria per quanto concerne la raccolta differenziata dei rifiuti, in controtendenza rispetto a quanto si riscontra nella maggior parte dei comuni del Napoletano. Il motivo di tale successo è dovuto essenzialmente nell’attuazione di un piano ad hoc di grande efficacia da parte dell’Amministrazione Comunale e della società che gestisce la locale raccolta dei rifiuti, la Casoria Ambiente. Una strategia che ha consentito al Comune di vincere una delle sfide attualmente più temerarie in Campania: la realizzazione della differenziata, che a Casoria ha raggiunto l'ambizioso traguardo del 25% in soli quattro mesi. Ad illustrarne le caratteristiche, stamani, nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Napoli, è intervenuto il presidente della Casoria Ambiente, Francesco Passaro: “La strategia vincente messa in atto, e che si è rivelata efficace - ha spiegato Passaro - è stata innanzitutto un programma di sensibilizzazione ambientale portato avanti in modo congiunto dall’Amministrazine comunale e da Casoria Ambiente”. “La strategia adottata nella raccolta dei rifiuti - ha proseguito - ha messo in primo piano l’esigenza dell’utente piuttosto che quella della società. In tal modo i cittadini sono stati facilitati alla partecipazione attiva del processo di raccolta.” Un piano, dunque, fondato essenzialmente sulla sensibilizzazione riguardo alle problematiche ambientali, dal quale è scaturita una partecipazione attiva e propositiva della cittadinanza. All’incontro ha partecipato anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Casoria, Pietro Iodice, il quale ha commentato come “un errore ingeneroso” l’inserimento di Casoria nella “lista nera” dei comuni campani che sono ancora in emergenza rifiuti: al contrario, ha puntualizzato l’assessore, “Casoria è tra i primi comuni in Campania usciti dall’emergenza". Soddisfatto anche il curatore del progetto, l’ingegnere Salvatore Arcella: “La società, prima di attuare la raccolta, ha distinto due direttrici di zone di abitazioni ad alta o bassa densità dividendo il territorio in dieci aree e stilando un calendario di raccolta per ciascuna di esse - ha spiegato l'ingegnere - Nelle prime sei aree è stato utilizzato un sistema di raccolta misto, nelle restanti  invece è stato utilizzato il sistema integrato di raccolta porta a porta”.

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di Francesca Pellino
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