Cronaca / Giudiziaria

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Motivazione: quei soldi servono alla bonifica

Cassazione annulla il maxisequestro di 8 miliardi ai Riva


Cassazione annulla il maxisequestro di 8 miliardi ai Riva
20/12/2013, 19:09

ROMA - La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Taranto che lo scorso giugno aveva deciso il sequestro cautelativo alla famiglia Riva di 8,1 miliardi di euro in beni, per garantire la copertura delle spese necessarie alla messa in sicurezza, dal punto di vista ambientale, dell'Ilva di Taranto. 
Ma la Cassazione ha accolto il ricorso dei legali dei Riva, che hanno sostenuto che quei soldi servivano appunto alla messa in sicurezza, e quindi sequestrarli rendeva impossibile iniziare i lavori. Motivazione curiosa, se si pensa che finora all'Ilva non è stato speso un centesimo per questo aspetto, ma la produzione continua quasi come prima, insieme all'inquinamento di aria e acqua.  
In ogni caso, adesso i Riva potranno riavere il pieno possesso di tutti i loro beni e senza alcun obbligo di effettuare i lavori di ammodernamento all'acciaieria tarantina.  

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di Antonio Rispoli
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