Cronaca / Giudiziaria

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Ribaltata la sentenza della Corte d'Appello di Bologna

Cassazione: chi fugge da nozze imposte ha diritto allo status di rifugiato


Cassazione: chi fugge da nozze imposte ha diritto allo status di rifugiato
24/11/2017, 16:40

ROMA - Sentenza per certi versi storica della Corte di Cassazione, che dimostra ancora una volta quanto sia inadeguata la legge italiana che fissa i parametri per l'accoglienza dei rifugiati. Infatti, ribaltando una sentenza della Corte d'Appello di Bologna, la Cassazione ha deciso che ha diritto allo status di rifugiato chi fugge da nozze imposte dalla comunità in cui vive. La decisione è stata presa a proposito di una donna nigeriana, che aveva chiesto tale status, trovando l'opposizione sia in primo che in secondo grado. Nella sua terra, la donna era rimasta vedova e quindi le era stato imposto di sposare il cognato. Lei si era rifiutata e così si era trovata emarginata all'interno della sua stessa comunità mentre il cognato la perseguitava perchè voleva che lei accettasse il matrimonio. 

A causa di questa situazione, la donna è scappata dalla Nigeria e dopo infinite peripezie e disagi è arrivata in Italia. Ma qui la sua domanda di asilo è stata rifiutata: la Nigeria non è un Paese in guerra e quindi è stato deciso di rifiutare la richiesta. Ma la Cassazione ha deciso altrimenti: secondo i Supremi Giudici, "è presupposto per il riconoscimento dello status di rifugiato il fondato timore di persecuzione 'personale e diretta' nel Paese di origine del richiedente a causa della razza, della religione, della nazionalità, dell'appartenenza ad un gruppo sociale ovvero per le opinioni politiche professate". Ed è indubbio che in tale caso la donna era sottoposta ad una persecuzione personale e diretta per il semplice fatto di essere donna.

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di Antonio Rispoli
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