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La iperprotettività è equiparabile ai maltrattamenti

Cassazione: condannata madre "troppo protettiva"


Cassazione: condannata madre 'troppo protettiva'
11/10/2011, 16:10

ROMA - Passi per la protettività verso i figli, ma non bisogna esagerare. E' quello che ha stabilito la Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso di una donna, condannata in secondo grado ad un anno e quattro mesi per maltrattamenti sul figlio.
I fatti iniziano nel 2000: marito e moglie si separano e il bambino, che è ancora piccolissimo, viene affidato alla madre. Ma lei, con l'aiuto del nonno, crea una sorta di barriera intorno al figlio, impedendogli di vedere chiunque, anche il padre. Finchè quest'ultimo non denunciò la moglie, dato che gli veniva negato un diritto, quello di vedere suo figlio. Durante il processo saltarono fuori altre cose: per esempio che la donna era solita offendere ed insultare l'ex marito, affermando anche che era una persona violenta e che quindi il figlio non doveva vederlo. Ma anche che questa iperprotettività aveva minato la salute del bambino, creandogli problemi psicosomatici, tra cui difficoltà nel camminare.
Questi fatti portarono nel 2007 il Tribunale di Ferrara a condannare la donna (insieme al padre di lei che l'aveva aiutata) ad un anno e quattro mesi di reclusione per maltrattamenti. E' stato fatto ricorso, ma la Cassazione l'ha respinto.

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di Antonio Rispoli
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