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CASSAZIONE: DICHIARAZIONI PENTITI UTILIZZABILI ANCHE DOPO 180 GIORNI


CASSAZIONE: DICHIARAZIONI PENTITI UTILIZZABILI ANCHE DOPO 180 GIORNI
26/09/2008, 08:09

Le dichiarazioni dei pentiti sono utilizzabili anche se fatte dopo i 180 giorni, anche se solo come indizi e ai fini dell'emissione di misure cautelari. Lo dice la Corte di Cassazione, mettendo fine ad una diatriba che divideva i vari tribunali d'Italia sin dal 2002. Infatti in quell'anno il governo Berlusconi emanò una legge per azzerare o quasi l'utilizzabilità dei pentiti. In particolare, la legge prevede che i pentiti hanno 6 mesi di tempo per dire tutto quello che sanno (con un boss come Buscetta, in 6 mesi non ce la si fa neanche a fare la propria biografia, neanche se si chiudono in una stanza lui e il Pubblico Ministero ininterrottamente, ndr). Ma ovviamente man mano che i magistrati, nelle loro indagini, hanno nuove prove e nuovi indizi, alle volte possono trovare conforto o smentita nelle dichiarazioni dei pentiti. Ma, interpretando alla lettera la legge, alcuni Tribunali si erano preclusi questa possibilità, negando validità alle dichiarazioni dei pentiti, dopo i fatidici 180 giorni, anche per le misure cautelari, permettendo così la scarcerazione di numerosi boss di mafia, camorra o 'ndrangheta.

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di Antonio Rispoli
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