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Giudici chiedono solo l’applicazione di multe

Cassazione: “Giornalisti sotto attacco. No al carcere per la diffamazione”


Cassazione: “Giornalisti sotto attacco. No al carcere per la diffamazione”
13/03/2014, 18:21

No al carcere per i giornalisti condannati per diffamazione. È la sentenza della Corte di Cassazione che impone – nel caso di condanne per ingiuria – solo multe e non la galera. I giudici, in merito a ciò, affermano che i giornalisti, in quanto categoria, sono "attualmente oggetto di gravi ed ingiustificati attacchi da parte anche di movimenti politici proprio al fine di limitare la loro insostituibile funzione informativa".

La Suprema Corte ricorda inoltre che i giudici dei Diritti Umani, secondo la Convenzione sulla libertà di espressione, esigono "la ricorrenza di circostanze eccezionali per l'irrogazione, in caso di diffamazione", della condanna al carcere "sia pure condizionalmente sospesa".

La Cassazione, con questo verdetto, ha dunque annullato con rinvio alla Corte di Appello di Brescia, solo per il trattamento sanzionatorio, la condanna al carcere nei confronti del direttore e di un giornalista de "La Voce Di Romagna".

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di Erika Noschese
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