Cronaca / Sangue

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SOno state pubblicate le motivazioni della sentenza

Cassazione: Hina non fu uccisa per motivi religiosi


Cassazione: Hina non fu uccisa per motivi religiosi
18/02/2010, 13:02

ROMA - Hina Saleem, la ragazza di origine pakistana ma residente a Brescia, che fu uccisa dal padre nel 2005, non lo fu per motivi religiosi. A stabilirlo la Corte di Cassazione, nelle motivazioni con cui ha confermato la condanna a 30 anni di reclusione per Mohammed Saleem, padre della ragazza. Secondo la Cassazione, la ragione dell'omicidio fu "un patologico e distorto rapporto di possesso parentale", per cui il padre voleva esercitare un controllo assoluto su di lei. Non riuscendovi, data la sua scelta di vivere all'occidentale e l'influsso di ricerca della libertà, che riceveva dai suoi coetanei, decise di ucciderla.
Non è una sentenza da poco, questa. Infatti, i giudici hanno fatto una giusta ed accurata distinzione tra la religione e le abitudini tribali, che spesso, tra persone di bassa cultura, ci può essere. Anche noi abbiamo usi che crediamo religiosi e che invece non hanno nulla a che fare con i libri sacri; ancora più spesso questo succede per i musulmani, che spesso vivono in Paesi dove sapere a memoria il Corano già ti trasforma in un professore.

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di Antonio Rispoli
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