Cronaca / Giudiziaria

Commenta Stampa

Sentenza storica: sconfitto per legge un pregiudizio

Cassazione: la famiglia gay non danneggia la crescita dei figli


Cassazione: la famiglia gay non danneggia la crescita dei figli
11/01/2013, 16:58

ROMA - Una sentenza della Cassazione mette finalmente la parola fine ad uno dei più disgustosi pregiudizi che esistano nel nostro Paese. QUante volte abbiamo sentito il Papa, vescovi e cardinali, politici e giornalisti dire che un bambino non può crescere in una famiglia gay, perchè il suo orientamento sessuale ne sarebbe danneggiato? Adesso la Suprema Corte toglie qualsiasi peso a questa affermazione. 
Lo fa con una sentenza riguardante il ricorso di un uomo che rivendicava la custodia del figlio avuto con la propria partner, che era andata a convivere con un'altra donna. Il Tribunale, sia in primo che in secondo grado, aveva assegnato la custodia del figlio alla madre in affido esclusivo. Nel ricorso l'uomo sosteneva che questo avrebbe danneggiato la crescita del bambino, trattandosi di due donne. 
E la Cassazione ha specificato che alla base del ricorso "non sono poste certezze scientifiche o dati di esperienza, bensì il mero pregiudizio che sia dannoso per l'equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale". E ha aggiunto che così "si dà per scontato ciò che invece è da dimostrare, ossia la dannosità di quel contesto familiare per il bambino, che comunque correttamente la Corte d'appello ha preteso fosse specificamente argomentata". 
Una sentenza che può ben dirsi storica, perchè per la prima volta mette sullo stesso piano genitori omosessuali ed eterosessuali; mentre finora le leggi, la prassi e le stesse sentenze della Corte Costituzionale avevano affermato, giustificato ed approvato questa discriminazione. 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©