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CASSAZIONE: LASCIA LAVORO, TROVA NUOVA MOGLIE, MANTENGA LA SUA EX


CASSAZIONE: LASCIA LAVORO, TROVA NUOVA MOGLIE, MANTENGA LA SUA EX
11/09/2008, 16:09

Aveva lasciato la moglie, si era risposato e per aveva anche lasciato il suo lavoro alla Telecom. Per questo il signor Remo, provincia di Roma, aveva chiesto di ridurre l'assegno divorzile che aveva concordato in precedenza con la ex moglie.

Ma i termini dell'accordo, essendo consensuali, non si possono cambiare e il signor Remo anche se ora ha una nuova vita non può dimenticare il suo passato.

La I Sezione civile della Cassazione ha confermato nella sentenza n.22657 le disposizioni della Corte d'Appello di Roma che avevano confermato le stesse condizioni del divorzio precedente.

Il signor Remo, infatti, dal 2003 versava alla sua ex moglie un assegno di circa 1.500 euro proprio perché aveva deciso di lasciare il lavoro e dal nuovo matrimonio aveva avuto una figlia e aveva chiesto, date le nuove esigenze, di "pagare un pò di meno".

Il Tribunale di Roma gli aveva tolto solo le spese accessorie come le utenze di condominio della sua precedente casa ma non l'assegno divorzile. Una sentenza confermata poi anche dalla Corte d'Appello.

Ma Remo non si è arreso e ha fatto ricorso in Cassazione adducendo tra i motivi che i giudici, stabilendo quelle condizioni, non avevano "riconosciuto, implicitamente, pari dignità e tutela patrimoniale alla seconda famiglia, costituita con una moglie casalinga e una figlia minore".

Ma la Cassazione non ha accolto le tesi del signor Remo C. ed ha confermato le valutazioni della Corte d'Appello di Roma che ha ricordato come il precedente rapporto di lavoro era stato risolto "consensualmente ed egli non aveva offerto la prova dell'ineluttabilità di tale decisione, né dell'allegata necessità di destinare una parte consistente delle somme ricevute dalla Telecom al completamento del periodo necessario per percepire la pensione di anzianità ".

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di Giulio d'Andrea
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