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Curiosa sentenza su un ricorso da Napoli

Cassazione: le sentenza vanno scritte al computer


Cassazione: le sentenza vanno scritte al computer
30/12/2009, 09:12

ROMA - La Corte di Cassazione invita tutti i magistrati italiani a scrivere le sentenze col computer e a non farle più a mano, per evitare problemi di comprensione. E' il succo di una sentenza, basata sul ricorso fatto da due rapinatori condannati a Napoli, che hanno chiesto l'annullamento della sentenza di condanna, in quanto scritta a mano con una calligrafia che non la rendeva comprensibile. "Siamo stati condannati e non possiamo sapere perchè", sostenevano gli imputati nel ricorso. E la Cassazione ha dato loro parzialmente ragione, riconoscendo la necessità di usare il PC, per ridurre il rischio che una grafia non chiara renda poco leggibile il testo. Anche se, nel caso specifico, gli "ermellini" hanno poi respinto il ricorso, sostenendo che la sentenza in qustione è leggibile, sia pure con qualche difficoltà.
Il punto è che in realtà questo già avviene. Ormai quasi ovunque i Giudici scrivono ordinanze e sentenze sul computer. Chi non lo fa sono persone molto anziane, che non riescono ad abituarsi ad usare la tastiera del PC (ma sono pochissimi); oppure una parte dei Giudici che lavorano nei Tribunali del Sud Italia. Dove non sempre i computer ci sono o sono funzionanti, e dove le risorse sono ridotte al lumicino. Sicchè non è neanche pensabile comprare un PC con i soldi statali.

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di Antonio Rispoli
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