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La ragazza venne uccisa e fatta a pezzi

Cassazione: niente ergastolo per il killer di Iole Tassitani


Cassazione: niente ergastolo per il killer di Iole Tassitani
11/06/2011, 15:06

ROMA - Niente ergastolo per Michele Fusaro. L'ha deciso la Corte di Cassazione, modificando la condanna d'appello e ripristinando la sentenza di primo grado a 30 anni di reclusione.
Fusaro, che faceva il falegname, il 12 dicembre 2007, rapì a Castelfranco Veneto Iole Tassitani, figlia di un noto notaio. La ragazza venne trovata la vigilia di Natale tagliata in trenta pezzi. Le indagini condussero al falegname che in primo grado è stato condannato a 30 anni di reclusione, in quanto venne valutato che tutto faceva parte di un unico piano criminoso: il rapimento, l'omicidio, l'accanimento contro il cadavere. Per questo i reati vennero riunificati e venne concesso il minimo di pena, sintetizzato in 30 anni di carcere. In appello, invece, i giudici ritennero che i reati non fossero stati pianificati. Fatto il sequestro, poi venne deciso l'omicidio. E per questo la pena decisa fu l'ergastolo.
Ma la Suprema Corte ha deciso che la sentenza, così come formulata dalla Corte d'Assise di primo grado era equa e congrua, fissando così la riduzione di pena per Fusaro.

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di Antonio Rispoli
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