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Nuova sentenza in contrasto con la legge sulla sicurezza

Cassazione: no ad espatrio verso Paesi che torturano


Cassazione: no ad espatrio verso Paesi che torturano
31/05/2010, 17:05

ROMA - Non è possibile ordinare il rimpatrio di cittadini tunisini, in quanto in quel Paese si pratica la tortura; e questo è contro le convenzioni internazionali. L'ha deciso la Corte di Cassazione, esaminando il ricorso contro l'espulsione di quattro cittadini tunisini, condannati in appello per terrorismo e appartenenza a una cellula del gruppo salafita. In questo caso al termine della condanna, dovrebbe scattare l'espulsione, che però, dice la Suprema Corte, non si può fare, dato che in Tunisia, si pratica la tortura, come è dimostrato dai rapporti "di affidabili organizzazioni internazionali come Amnesty International e Human right watch, corroborati da relazioni del Dipartimento di Stato americano''. Si tratta di una direttiva della Corte europea dei Diritti dell'Uomo, comunicata all'Italia e quindi vincolante per la nostra legislazione.
In questa maniera, per similitudine, sarà impossibile anche rimpatriare cittadini in gran parte dei Paesi africani, dato che torture e cose del genere sono diffuse quasi ovunque.

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di Antonio Rispoli
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