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Offendere è “vilipendio alla nazione”

Cassazione, no agli insulti al Paese per strada


Cassazione, no agli insulti al Paese per strada
04/07/2013, 17:24

Offendere il Paese per strada è reato. Lo stabilisce la Cassazione, secondo cui sfogarsi per strada, in mezzo ad altre persone, pronunciando frasi tipo: “Italia paese di m….” è"vilipendio alla nazione" e si può esser “puniti” con una multa salata.
Con questa sentenza, la Cassazione ha inflitto una multa pari a 1.000 euro ad un 70enne che -fermato dai carabinieri perché viaggiava su un'auto con un solo faro acceso -  si era lasciato andare ad invettive quali "in questo schifo di Italia di m....", contestando la contravvenzione fatta. Così, la Corte d’Appello di Campobasso ha condannato l’uomo a  pagare una multa di mille euro. La sentenza della Cassazione depositata oggi recita:  "Il diritto di manifestare il proprio pensiero in qualsiasi modo  non può trascendere in offese grossolane e brutali prive di alcuna correlazione con una critica obiettiva". "E’ sufficiente una manifestazione generica di vilipendio alla nazione, da intendersi come comunita' avente la stessa origine territoriale, storia, lingua e cultura, effettuata pubblicamente". Il reato in esame, spiega la Suprema Corte, "non consiste in atti di ostilità o di violenza o in manifestazioni di odio: basta l'offesa alla nazione, cioè un'espressione di ingiuria o di disprezzo che leda il prestigio o l'onore della collettività nazionale, a prescindere dai vari sentimenti nutriti dall'autore". Il 70enne, in questo caso, “ ha inveito contro la nazione” mentre si trovava “in luogo pubblico” ed ora è costretto a pagare la multa. 

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di Erika Noschese
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