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Cassazione: no al saluto romano, crea odio razziale


Cassazione: no al saluto romano, crea odio razziale
17/06/2009, 15:06

Il saluto romano crea odio razziale e per questo è da punire per legge. E' quanto dichiara la Corte di Cassazione, respingendo un ricorso di un tifoso dell'Hellas Verona, condannato in primo e secondo grado per avere fatto il saluto romano mentre sfilava fuori dallo stadio di Udine, con altri che come lui erano arrivati senza biglietto.
Nella sentenza n. 25184/09 gli ermellini fanno notare che "il saluto romano costituisce una manifestazione esteriore che rimanda per comune nozione storica all'ideologia fascista, e quindi a un'ideologia politica sicuramente non portatrice dei valori paritari e di non violenza, ma al contrario fortemente discriminante ed intollerante, ad un regime totalitario che ha emanato leggi di discriminazione dei cittadini per motivi razziali. Il tifoso, dunque, non e' stato condannato in quanto, con la sua condotta, ha manifestato l'opinione di condividere o comunque provare un sentimento di simpatia per gesti e simboli propri del disciolto partito nazionale fascista, ma perche' ha compiuto una manifestazione esteriore la quale, nel contesto e nell'ambiente in cui era stata compiuta, era non solo idonea a provocare adesioni e consensi tra le numerose persone presenti, ma era inequivocabilmente diretta a favorire la diffusione di idee fondate sulla superiorita' o sull'odio razziale o etnico".
E adesso chi glielo dice al Ministro del Turismo Michela Brambilla, fotografata lo scorso 5 giugno alla Festa dei Carabinieri mentre faceva il saluto romano?

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di Antonio Rispoli
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