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Non è invasiva come il telefono

Cassazione: non c'è molestia via e-mail


Cassazione: non c'è molestia via e-mail
30/06/2010, 15:06

ROMA - Le leggi invecchiano senza essere aggiornate alla nuova tecnologia e così alle volte ai giudici tocca esprimersi su casi nuovi, non previsti da una legge scritta 50 o più anni fa. E' quello che è capitato ad una persona di 41 anni, denunciata per avere scritto ad una donna una e-mail con giudizi lesivi dell'onorabilità e della professionalità del marito. Inizia il processo e il 41enne viene condannato, sia in primo grado che in secondo, per l'articolo di molestie, articolo 660 del Codice Penale, in quanto l'e-mail viene considerata alla stregua di una telefonata.
Ma la Cassazione ha rovesciato la sentenza, assolvendo l'uomo, in quanto una e-mail non è come una telefonata. Infatti, dice la Cassazione, "l'invio di un messaggio di posta elettronica, come una lettera spedita tramite il servizio postale, non comporta, a differenza della telefonata, nessuna immediata interazione tra il mittente e il destinatario, né intrusione diretta del primo nella sfera delle attività del secondo". In sostanza, dicono gli ermellini, il telefono si differenza dalla e-mail "proprio per il carattere invasivo della comunicazione alla quale il destinatario non può sottrarsi, se non disattivando l'apparecchio telefonico, con conseguente lesione della propria libertà di comunicazione, costituzionalmente garantita".

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di Antonio Rispoli
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