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L'operatore mantiene il posto, ma senza stipendio

Cassazione: non si può licenziare il dipendente arrestato


Cassazione: non si può licenziare il dipendente arrestato
04/06/2009, 19:06

Il dipendente arrestato non deve essere licenziato, anche se, durante il periodo di detenzione, non gli spetta lo stipendio. Solo in un caso è previsto il licenziamento, ovvero quando l’azienda per cui lavora è costretta a sostituirlo. Con la sentenza 12721 i giudici della sezione lavoro della Cassazione hanno spiegato che se l’arresto del lavoratore non “causa un danno eccessivo”, non è possibile procedere con il licenziamento a meno che il reato non riguardi l’attività lavorativa.
La sentenza arriva dal caso di un impiegato della General Construction Spa, una società appaltatrice della Regione Campania per il trattamento delle acque e dei rifiuti, che perse il posto nel febbraio 2002, dopo un mese di assenza forzata dal lavoro (era stato arrestato). Il lavoratore aveva impugnato il licenziamento ed il suo ricorso era stato respinto in primo grado, mentre la Corte d’Appello di Napoli, nel 2005, gli aveva dato ragione reintegrandolo al suo posto.
L’azienda aveva fatto ricorso ma la Cassazione ha confermato la sentenza di secondo grado in quanto non era stato necessario assumere un altro dipendente al posto del detenuto.

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di Nico Falco
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