Cronaca / Giudiziaria

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Rese note le motivazioni dell'annullamento della sentenza

Cassazione: "Omicidio Meredith, forse gioco erotico finito male"


Cassazione: 'Omicidio Meredith, forse gioco erotico finito male'
18/06/2013, 14:21

ROMA - La Corte di Cassazione ha reso note le motivazioni che hanno causato la decisione, lo scorso 26 marzo, di annullare la sentenza di assoluazione della Corte d'Appello di Perugia per Raffaele Sollecito e Amanda Knox. 
In esse si spiega che la Corte d'Appello ha sottovalutato le prove a carico di Knox e Sollecito e che era compito dei giudici valutare tutte le possibilità esistenti, da un accordo preciso per uccidere Meredith Kercher ad un gioco erotico che è stato spinto oltre i limiti che la vittima avrebbe potuto accettare. E punta il dito: "La pronuncia impugnata presta il fianco al lamentato vizio di violazione di legge e di difetto di adeguata motivazione nel passaggio cruciale della ricostruzione del fatto che attiene alla presenza di concorrenti nel reato, nell'abitazione nella disponibilità oltre che della vittima, della sola Knox, in quella maledetta serata, profilo che non va sicuramente inteso in un automatismo probatorio, ma che costituisce un segmento significativo nell'itinerario costruttivo". E poi aggiunge: "Il giudice del rinvio dovrà porre rimedio nella sua più ampia facoltà di valutazione, agli aspetti di criticità argomentativa, operando un esame globale e unitario degli indizi, attraverso il quale dovrà essere accertato se la relativa ambiguità di ciascun elemento probatorio possa risolversi, poiché nella valutazione complessiva, ciascun indizio si somma e si integra con gli altri". 
In pratica, la Cassazione rimporovera ai giudici di secondo grado di aver fatto un'analisi delle prove troppo spezzettata, isolando le prove l'una dall'altra e dal contesto, creando quindi una motivazione insufficiente per  scrivere la sentenza. 

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di Antonio Rispoli
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