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Cassazione: sedersi a tavola con clan mafioso non è prova di reato


Cassazione: sedersi a tavola con clan mafioso non è prova di reato
15/04/2009, 16:04

Sedersi a tavola con esponenti della criminalita' organizzata per un pranzo conviviale non significa necessariamente che si fa parte del clan. Lo sottolinea la Cassazione nell'accogliere il ricorso di un imprenditore 60enne di Potenza, C. N., che era finito in carcere con l'accusa di avere "partecipato ad un pranzo organizzato da un gruppo criminale per discutere dell'appalto delle pulizie di alcuni edifici pubblici locali". Secondo la Suprema Corte, invece, che ha accolto il ricorso dell'imprenditore che chiedeva il risarcimento per l'ingiusta detenzione, "la partecipazione ad un pranzo" organizzato da un gruppo criminale "non costituisce grave indizio di colpevolezza".

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di Redazione
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