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Nella sentenza un salvacondotto contro le intercettazioni

Cassazione: sulla P3 dubbi sulla casualità delle intercettazioni dei politici


Cassazione: sulla P3 dubbi sulla casualità delle intercettazioni dei politici
24/09/2010, 13:09

ROMA - La Cassazione ha reso note le motivazioni della sentenza con cui lo scorso 9 settembre ha rinviato al Tribunale la sentenza che confermava le misure cautelari nei confronti di Flavio Carboni, Pasquale Lombardi e Arcangelo Martino - indagati nell'ambito della cosiddetta P3. Ed è una sentenza potenzialmente devastante, per l'uso di intercettazioni telefoniche.
Infatti, nelle motivazioni è specificato che il rinvio viene fatto perchè la Corte di Cassazione non ritiene casuali le intercettazioni in cui compaiono politici come Denis Verdini, Nicola Cosentino, Marcello Dell'Utri e Marco Caliendo (anche se l'incredulità è nascosta dietro frasi dubitative di prassi). Infatti, dice la Cassazione che si sapeva sin dall'inizio che i politici in questione telefonavano agli altri indagati; sicchè era ovvio che mettendo sotto controllo i telefoni di Carboni, Lombardi e Martino si sarebbero intercettati i politici. E quindi fissa paletti molto precisi, che dovranno essere rispettati: "Per stabilire se quelle intercettazioni siano state o meno "casuali"  si dovrà avere riguardo al tipo dei rapporti tra il parlamentare e il terzo sottoposto a controllo telefonico, all'attività criminosa oggetto di indagine, al numero delle conversazioni intercorse, all'arco di tempo in cui tale attività di intercettazione è avvenuta, anche rispetto al momento in cui sono sorti indizi a carico del parlamentare". detto in altri termini, si potrà intercettare qualcuno che sta compiendo reati in complicità con un parlamentare, solo se nel momento in cui si dispone il decreto di intercettazione la relazione con il politico in questione è sconosciuto.
E questo è un fatto che, seppure probabilmente corretto dal punto di vista giuridico, crea una enorme zona di impunità. Diventerà impossibile anche sapere se parlamentari o ministri commettono reati; e ad un delinquente basterà restare nell'ombra di un politico per essere praticamente inattaccabile dal punto di vista delle intercettazioni.

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di Antonio Rispoli
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