Cronaca / Giudiziaria

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Assolto un giornalista di Repubblica per diffamazione

Cassazione: Vittorio Emanuele ha responsabilità nell'omicidio di Hamer


Cassazione: Vittorio Emanuele ha responsabilità nell'omicidio di Hamer
03/08/2017, 18:05

ROMA - Torna nella aule giudiziarie l'episodio della morte di Dirk Hamer, avvenuta il 18 agosto del 1978, e di cui fu accusato Vittorio Emanuele di Savoia. 

Ci ritorna per un articolo scritto dal giornalista Maurizio Crosetti che nel 2007 scrisse su Repubblica un articolo in cui, riferendsi a Vittorio Emanuele, lo descrisse con un "Quello che usò con disinvoltura il fucile all'isola di Cavallo, uccidendo un uomo". Per questo, Vittorio Emanuele si è sentito diffamato e ha querelato giornalista e giornale. La vicenda è arrivata, di ricorso in ricorso, in Cassazione, che ha sentenziato per la non diffamazione. Nelle motivazioni, la Cassazione scrive: "Pertanto se la conclusione, nel 1991, della vicenda giudiziaria, iniziata con l'accusa di omicidio volontario, non consentì alle autorità francesi di muovere contestazioni ad altro titolo (non è dato sapere se per il principio del "ne bis in idem" - ovvero per il principio che un giudice non può esprimersi due volte per lo stesso reato - o per lo spirare dei termini prescrizionali, oppure per l'irrilevanza penale della condotta), non per questo risulta illegittimo, e quindi diffamatorio, ogni collegamento del Savoia con 'l'incidente' dell'isola di Cavallo dato che questo collegamento è pacifico nella sua materialità". 

La Cassazione ha anche detto che Vittorio Emanuele non ha diritto all'oblio sulla vicenda, perchè "si deve confrontare col diritto della collettività a essere informata e aggiornata sui fatti da cui dipende la formazione dei propri convincimenti, anche quando ne derivi discredito alla persona titolare di quel diritto. Sicchè non può dolersi Savoia della riesumazione di un fatto certamente idoneo alla formazione della pubblica opinione". 

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di Antonio Rispoli
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