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Si procede per imputazione coatta anche contro il fratello

Catania: chiesto il rinvio a giudizio per il Presidente della Regione


Catania: chiesto il rinvio a giudizio per il Presidente della Regione
05/04/2012, 14:04

CATANIA - La Procura di Catania ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio, con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, per il Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo e per il fratello Angelo. Si tratta di quella che tecnicamente si chiama "imputazione coatta": il Pm aveva chiesto l'archiviazione per i due, ma il Gip aveva deciso - è nei suoi poteri farlo - che c'erano sufficienti prove per un processo. Adesso dovrà essere un diverso Gip a valutare il fascicolo e a decidere se i due andranno a processo o no. L'udienza preliminare comunque non si terrà a breve: il nuovo Gip dovrà studiarsi un fascicolo di oltre 1000 pagine e questo richiederà diversi giorni.
Dal suo lato Lombardo si difende sul suo blog: "Viene la nausea a sentire gentaglia da strapazzo e farabutti, ai quali non ho mai dato confidenza, dire sciocchezze di dimensioni mondiali che vengono prese da qualcuno come oro colato; qualcuno che magari ha svolto il ruolo di sanguisuga insaziabile nei miei confronti e adesso le amplifica attraverso la stampa. Questa gente dice falsita', calunnie e diffamazioni e io li perseguirò e la magistratura dovrà condannarli. Leggo nei provvedimenti, dettagliatamente indicati, i favori: assunzioni, concessioni, autorizzazioni, appalti. Bello a dirlo; ma chi svolge il ruolo di verifica della verità delle cose un minimo di pezza d'appoggio credo lo debba trovare. E non ne troveranno nemmeno una ad iniziativa di una persona come me che pure è presidente della Regione ed è stato presidente della Provincia e vicesindaco del Comune di Catania con delega a lavori pubblici, protezione civile ecc. Dove sono questi favori e queste cortesie? Mai. Replicheremo e smonteremo una ad una queste falsità e porcherie. E' bene che la magistratura verifichi se c'è stato un patron politico o politico mafioso di questa ditta che pare abbia fatto il parcheggio sotto il tribunale di Palermo, dighe e altro. E vedi caso - per questo parlo di sponsor politici - è una ditta che era nel gioco dei termovalorizzatori, quel gioco che ho l'onore, insieme ad altri, di aver fatto saltare e cancellato. E' tutto un castello di carte che non sarà difficile far saltare e smontare una ad una".

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di Antonio Rispoli
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