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L'autorizzazione del magistrato considerata "senza valore"

Catania: il Prefetto nega all'Onu la possibilità di assistere 216 clandestini


Catania: il Prefetto nega all'Onu la possibilità di assistere 216 clandestini
27/10/2010, 17:10

CATANIA - Un caso incredibile in qualsiasi paese civile sta succedendo qui in Italia, a Catania. Nel capoluogo etneo, al Palanitta, sono rinchiusi 216 immigrati clandestini, di cui 48 bambini, tutti palestinesi. Sono le persone che sono sbarcate ieri sulle coste siciliane. Come normalmente avviene, le organizzazioni umanitarie hanno chiesto di poter accedere al Palanitta per verificare le condizioni degli immigrati ed assisterli. A fare la richiesta l'Alto Commissariato per i rifugiati dell'Onu, l'Arci, Save the children e l'International Organization Migration. Ma caso unico, il Prefetto ha rifiutato di permettere l'accesso, con la motivazione che sono in corso indagini di polizia giudiziaria.
Allora le organizzazioni hanno chiesto al sostituto procuratore della Repubblica competente, Agata Consoli, la quale ha rilasciato un nulla osta per iscritto all'assistenza agli immigrati. Nulla osta che non è servito a smuovere il prefetto, il quale ha liquidato il documento come "privo di qualsiasi valore".
In realtà, andando per deduzione si capisce il problema qual è. Ci sono precise istruzioni da parte del Ministero dell'Interno di espellere quante più persone è possibilie tra gli immigrati. Ma in questo caso, laddove venisse confermato che provengono dalla Palestina, la domanda di asilo politico è quasi automatica; e sarebbe difficile rifiutarla. Quindi meglio evitare problemi e non dare agli immigrati la possibilità di avanzare questa domanda; così come non viene data a chi viene intercettato in mare prima che arrivi sulle coste italiane e prima che le motovedette italiane li accompagnino a morire in Libia.

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di Antonio Rispoli
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