Cronaca / Sangue

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L'uomo l'ha attirata con la scusa di darle l'anello

Catania: uccide la convivente in mezzo alla strada e poi si suicida


Catania: uccide la convivente in mezzo alla strada e poi si suicida
17/05/2012, 14:05

CATANIA - Nuovo episodio di violenza, per le strade di Catania, ai danni di una donna. La vittima è stata Maria Enza Anicito, 42 anni, operatrice presso un call center del comune di Motta Sant'Anastasia, vicino Catania. Mentre era in macchina con la figlia Sonia, di 23 anni - anche lei operatrice presso lo stesso call center - ha ricevuto una telefonata dell'ex convivente Salvatore Paternò che le chiedeva di incontrarsi per restituirle l'anello e delle foto e quindi la invitava a decidere il dove e il quando. La donna, non sospettando nulla, ha fissato l'incontro in via Gela, dove arriva poco dopo a bordo della sua Fiat Multipla. Dopo qualche minuto è arrivato anche Paternò, a bordo della Nissan Micra. L'uomo è sceso dall'autovettura, impugnando già la pistola, ma tenendola nascosta, mentre con l'altra mano consegnava l'anello alla donna. E quando la distanza tra loro era ormai quasi pari a zero, ha puntato la pistola, una 9 mm detenuta per uso sportivo, esplodendo sei colpi. Tre di questi hanno colpito la donna all'addome e al cuore, uccidendola sul colpo.
Mentre la figlia urlava e cercava aiuto, l'uomo è risalito in macchina, ma ha percorso poca strada, fino alla chiesa di San Biagio. E' entrato, chiedendo al parroco se poteva pregare lì. Avuta risposta positiva ha cominciato a pregare, mentre il parroco rientrava in sagrestia. Pochi minuti e sono risuonati altri due colpi di pistola: Paternò si era sparato due volte al cuore e nessun soccorso è stato possibile.

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di Antonio Rispoli
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